Cronaca Salerno, Salerno

Cava de’ Tirreni, allarme sui servizi di salute mentale: rischio chiusura per Villa Agnetti e centro diurno

sapri punto nascita denuncia fials salerno
Fials Salerno
Fials Salerno

Cresce la preoccupazione per la continuità dei servizi di salute mentale nella città metelliana. La possibile chiusura della struttura intermedia residenziale “Villa Agnetti” e del centro diurno del Dipartimento di Salute mentale dell’Asl Salerno sta sollevando segnali d’allarme da parte di operatori e sindacati, con effetti potenzialmente gravi sia sul piano sanitario sia su quello sociale.

Cava de’ Tirreni, allarme sui servizi di salute mentale

A lanciare l’allerta è la Fials Salerno, che ha chiesto un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti e del Comune per evitare la perdita di presìdi considerati fondamentali per la presa in carico di persone con fragilità psichica. “Villa Agnetti rappresenta un punto di riferimento cruciale per pazienti e famiglie – sottolinea il dirigente sindacale Carlo Lopopolo – La riduzione dei posti letto da dieci a cinque per problemi strutturali ha già limitato l’offerta residenziale. Oggi, il rischio concreto è la chiusura completa, con ripercussioni dirette su chi segue percorsi terapeutici delicati e consolidati nel tempo”.

La Fials evidenzia come l’eventuale trasferimento dei pazienti in strutture private al di fuori del territorio comprometterebbe la continuità assistenziale e la rete sociale dei cittadini coinvolti. “Spostare queste persone significherebbe interrompere relazioni, percorsi riabilitativi e legami con la comunità – spiega Lopopolo – Non si tratta di una decisione neutra, ma di una scelta che incide profondamente sulla vita dei pazienti”.

Preoccupazioni analoghe riguardano il centro diurno del Dipartimento di Salute mentale, che quotidianamente segue circa quindici cittadini cavensi grazie a un’équipe multiprofessionale. “Il centro svolge un ruolo essenziale nella prevenzione dell’isolamento e nel sostegno alle famiglie – aggiunge Lopopolo – La sua chiusura rappresenterebbe un danno non solo sanitario, ma anche sociale, segnando un arretramento significativo per il welfare locale e la coesione della comunità”.

Per queste ragioni, la Fials sollecita la convocazione urgente di un tavolo tecnico territoriale che coinvolga la Direzione Sanitaria dell’Asl Salerno, il Dipartimento di Salute mentale e il sindaco di Cava de’ Tirreni. “Occorre un confronto serio e responsabile per individuare soluzioni capaci di mantenere e rafforzare i servizi sul territorio – conclude Lopopolo – La salute mentale è un presidio di civiltà: smantellarla significherebbe allontanare i bisogni dai cittadini e impoverire l’intera comunità”.

La Fials avverte che, in assenza di risposte concrete, non saranno escluse ulteriori iniziative sindacali e istituzionali a tutela dei cittadini, dei lavoratori e dei servizi sanitari locali.

Cava de' Tirrenisanità

Ultime notizie