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Carta di Amalfi, Maraio: «Il turismo della Campania deve partire dai Comuni»

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Enzo Maraio
Enzo Maraio

Dopo la firma della Carta di Amalfi, l’assessore regionale Enzo Maraio ribadisce il ruolo centrale dei Comuni per una governance turistica sostenibile e di qualità in Campania. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Carta di Amalfi, Maraio rilancia: «La strategia turistica nasce dai Comuni»

Il turismo di qualità parte dai territori e passa inevitabilmente dai Comuni. È questo il principio cardine ribadito da Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale, all’indomani della firma del protocollo che istituisce un tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici. Un accordo che rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato quasi un anno fa ad Amalfi con la sottoscrizione della Carta di Amalfi – per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti.

Il documento è stato firmato sabato scorso a Milano, al termine del terzo Forum internazionale del Turismo, dai ministri Daniela Santanché, titolare del dicastero del Turismo, e Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, insieme ai sindaci dei Comuni italiani a forte vocazione turistica che aderiscono alla Carta di Amalfi. Tra questi figurano, tra gli altri, Amalfi, Atrani, Positano, Praiano, Ravello, Capri, Ischia, Pollica, Castellabate, San Gimignano, Taormina, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Riomaggiore, Riva del Garda e Polignano a Mare.

Secondo Maraio, il ruolo delle amministrazioni locali è decisivo per dare concretezza all’identità dei territori, alla qualità dell’offerta e all’esperienza turistica complessiva. È dai sindaci e dalle comunità che deve prendere forma ogni strategia realmente efficace, capace di coniugare attrattività e sostenibilità.

Governance condivisa e qualità dei territori

La nuova impostazione della gestione turistica si fonda su un coordinamento multilivello tra Stato, Regioni ed enti locali. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare una gestione sostenibile, sicura e programmata dei flussi turistici; dall’altro tutelare i territori più esposti e migliorare la qualità della vita dei residenti.

«Accogliamo con favore – spiega Maraio – le iniziative di livello nazionale e il confronto avviato in queste ore, come ricordato anche dal presidente dell’Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, perché contribuiscono a rafforzare una visione di governance condivisa». Allo stesso tempo, sottolinea l’assessore, in Campania sono già operative esperienze significative, grazie al lavoro di sindaci e amministratori locali che stanno sperimentando modelli innovativi di gestione e promozione dei flussi turistici.

Un riferimento diretto va anche ai primi passi del nuovo assessorato: tra i primi incontri programmati da Maraio c’è stato quello con Anci Campania, promosso in accordo con il presidente Fico, per avviare un confronto operativo sulle Dmo e sugli strumenti più efficaci per valorizzare i territori.

Una strategia che parte dal basso

Il dialogo con i Comuni non si fermerà qui. Altri incontri sono già in agenda nei prossimi giorni, insieme a iniziative di promozione a livello nazionale che vedranno il coinvolgimento diretto di Anci Campania e del suo presidente Francesco Morra, in una logica di collaborazione istituzionale. «La sfida – conclude Maraio – è costruire una strategia di promozione che parta dai Comuni, metta in rete le eccellenze locali e rafforzi l’attrattività complessiva della Campania, puntando a uno sviluppo turistico sostenibile, diffuso e di qualità».

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