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San Luca, la Cardiologia cresce nel 2025: più interventi, tecnologia avanzata e mortalità sotto la media

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Antonio Aloia

Un bilancio 2025 positivo per la Cardiologia dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. I dati annuali certificano un aumento dell’attività sotto il profilo quantitativo, qualitativo e tecnologico, con 1.537 ricoveri complessivi, in crescita del 12% rispetto al 2024.

Bilancio 2025, la Cardiologia del San Luca cresce e si conferma eccellenza del Cilento

La U.O.C. UTIC-Cardiologia dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania archivia il 2025 con numeri in netta crescita, consolidando il proprio ruolo di riferimento sanitario per il territorio cilentano. I dati annuali certificano un aumento dell’attività sotto il profilo quantitativo, qualitativo e tecnologico, con 1.537 ricoveri complessivi, in crescita del 12% rispetto al 2024.

Interventistica e aritmologia: numeri da centro di riferimento

A trainare il trend positivo è il laboratorio di cardiologia interventistica, che ha totalizzato 2.265 procedure. Le coronarografie hanno raggiunto quota 1.059 (+20%), mentre le angioplastiche sono state 587, con un incremento del 47%; tra queste, 80 interventi primari per infarto STEMI. Crescita significativa anche nel settore dell’aritmologia, con 124 studi elettrofisiologici endocavitari (+35%) e 100 ablazioni transcatetere (+60%). Quaranta di queste sono state eseguite con la tecnica innovativa dell’elettroporazione per la fibrillazione atriale. Sul fronte dei dispositivi, nel corso dell’anno sono stati impiantati 160 ICD e CRT-D, 60 pacemaker tradizionali e 54 pacemaker leadless. Sono inoltre 300 i pazienti seguiti in Home Monitoring, attraverso sistemi di controllo remoto.

Cardiologia strutturale, ambulatori e riabilitazione

Nel 2025 si è rafforzata anche la cardiologia strutturale, con 6 chiusure dell’auricola e 7 interventi su PFO, oltre a 49 impianti ed espianti di loop recorder, eseguiti da personale infermieristico appositamente formato. L’attività ambulatoriale ha garantito 2.126 prestazioni esterne, mentre l’attività interna ha superato le 47.000 prestazioni complessive tra UTIC-Cardiologia e Servizio di Cardiologia, che include l’ambulatorio di CardiOncologia. In crescita anche la cardiologia riabilitativa, che ha seguito 58 pazienti, con un aumento del 25%. Costante l’integrazione telematica per la refertazione ECG con i pronto soccorso di Vallo della Lucania e Agropoli.

Indicatori Agenas: mortalità sotto la media nazionale

I dati del Piano Nazionale Esiti (PNE) di Agenas collocano la Cardiologia del San Luca tra le strutture virtuose a livello regionale e nazionale. La mortalità a 30 giorni per infarto miocardico si attesta al 5,35%, contro una media nazionale del 6,78%, mentre per scompenso cardiaco è pari al 7,48%, rispetto al 9,39% nazionale. Superati anche gli standard del D.M. 70 sui tempi di angioplastica.

Il primario Antonio Aloia sottolinea: «I risultati del 2025 documentano una crescita costante in tutte le aree della nostra U.O.C. L’analisi qualitativa di Agenas restituisce dati di cui siamo estremamente orgogliosi». Centrale, aggiunge, il lavoro di squadra: «Questi risultati sono frutto dell’impegno quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari che si dedicano con professionalità ai pazienti».

Ricerca e formazione

Accanto all’attività clinica, il reparto ha mantenuto un forte impegno scientifico, organizzando la XVIII edizione del convegno “Il Cuore, oggi e domani” e partecipando a studi nazionali come Bring-Up 3 Scompenso, Bring-Up Prevenzione, Eyeshot-2 ed Euroheart Italia.

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