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Capodanno, botti illegali venduti sui social: non solo pericoli ma anche truffe

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Foto di repertorio

Botti illegali di Capodanno venduti sulle app di Telegram, Instagram e TikTok. Accanto ai pericoli legati all’uso di materiale esplosivo non autorizzato, però, cresce anche quello delle truffe online.

Botti illegali di Capodanno, il mercato corre sui social: tra i rischi anche le truffe

Con l’avvicinarsi del Capodanno torna puntuale il fenomeno dei botti illegali, che oggi trovano nei social network il principale canale di vendita. Telegram, Instagram e TikTok hanno progressivamente sostituito le tradizionali bancarelle abusive, riducendo i rischi per i venditori e ampliando il bacino di potenziali acquirenti. Accanto ai pericoli legati all’uso di materiale esplosivo non autorizzato, però, cresce anche quello delle truffe online.

In passato l’acquisto avveniva soprattutto per strada, in zone periferiche delle città, con il rischio costante per i venditori di imbattersi nelle forze dell’ordine o di dover esporre la merce inutilmente. Oggi, invece, basta una ricerca mirata sui social per imbattersi in listini aggiornati e offerte di ogni tipo, con transazioni rapide e apparentemente anonime.

Dai film alla realtà

Il tema era già stato raccontato con ironia da Luciano De Crescenzo nel film 32 dicembre, in una scena diventata iconica: il dialogo tra il personaggio interpretato da Enzo Cannavale e il venditore di fuochi illegali mette in luce una passione radicata per botti sempre più potenti e rumorosi. Una rappresentazione cinematografica che, a distanza di anni, conserva una sorprendente attualità.

Come funziona il mercato online

Oggi l’acquisto è semplice: il pagamento avviene spesso tramite PayPal, utilizzando la modalità di invio di denaro tra amici o parenti, così da evitare tutele e commissioni. La merce viene poi spedita con normali corrieri. I prezzi variano: una singola “bomba” può costare intorno ai 70-80 euro, mentre pacchetti completi arrivano a superare i 120 euro.

Il rischio truffa

Accanto ai venditori abusivi, però, si muovono anche truffatori che sfruttano l’illegalità del mercato. Dopo aver incassato il denaro, alcuni spariscono senza mai spedire nulla. Le vittime, scoraggiate dalle cifre relativamente contenute e dalla natura illegale dell’acquisto, spesso rinunciano a denunciare, rendendo il sistema ancora più vulnerabile.

Il consiglio

Il monito resta sempre lo stesso: se si decide di acquistare fuochi d’artificio, è preferibile rivolgersi esclusivamente a rivenditori autorizzati, evitando rischi per la sicurezza e possibili raggiri. In alternativa, ci sono gli spettacoli pirotecnici organizzati dai Comuni, che permettono di festeggiare l’arrivo del nuovo anno senza pericoli.

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