Cronaca Salerno, Salerno

Capaccio Paestum, sicurezza nelle scuole: metal detector e cultura della legalità

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Dirigente Francesco Cerrone

Il tema della sicurezza negli istituti scolastici torna al centro del dibattito nazionale dopo i recenti episodi di violenza giovanile. A riaccendere il confronto è stata la proposta del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha ipotizzato l’utilizzo dei metal detector all’ingresso delle scuole per impedire l’introduzione di armi e oggetti pericolosi. Una riflessione che coinvolge anche il territorio di Capaccio Paestum, dove alcune realtà scolastiche hanno già avviato percorsi strutturati sul tema della legalità e della prevenzione.

Il contesto nazionale e il dibattito sulla sicurezza

La proposta ministeriale arriva all’indomani della tragedia di La Spezia, dove un giovane studente ha perso la vita all’interno di un istituto scolastico. Un episodio che ha scosso l’opinione pubblica e rilanciato la necessità di rafforzare i controlli negli spazi che dovrebbero essere simbolo di educazione, cultura e rispetto.

Secondo il ministro Valditara, il contrasto alla violenza passa anche da misure concrete di prevenzione, ma soprattutto da un lavoro educativo fondato su responsabilità, maturità e rispetto delle regole.

La posizione dell’IPSAR Piranesi

Per comprendere come la proposta venga accolta nelle scuole, InfoCilento ha incontrato il dirigente dell’IPSAR Piranesi, Francesco Cerrone.

L’istituto, già da tempo, porta avanti progetti dedicati alla legalità, alla cultura della non violenza e alla prevenzione dei comportamenti a rischio, coinvolgendo attivamente studenti e docenti in momenti di confronto e formazione.

Cerrone: “Sì ai metal detector, ma serve educazione”

Il dirigente Cerrone ha espresso parere favorevole all’ipotesi avanzata dal ministro, sottolineando però come la sicurezza non possa essere affidata esclusivamente a strumenti tecnologici.

Secondo il preside, impedire l’ingresso di armi negli istituti è un passaggio fondamentale, ma deve andare di pari passo con un’azione educativa profonda, capace di aiutare i giovani ad affrontare i conflitti e a riconoscere il valore del rispetto reciproco.

Legalità e prevenzione: il lavoro con gli studenti

Proprio in quest’ottica, nei giorni scorsi gli studenti dell’IPSAR Piranesi hanno partecipato a un incontro con Don Aniello Manganiello, noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata. Un momento di confronto diretto, pensato per rafforzare nei ragazzi la consapevolezza delle conseguenze della violenza e l’importanza delle scelte individuali.

Un approccio integrato alla sicurezza scolastica

L’esperienza di Capaccio Paestum evidenzia come il tema della sicurezza nelle scuole richieda un approccio integrato, che unisca prevenzione, controllo e formazione. Metal detector, progetti educativi e testimonianze autorevoli diventano così strumenti complementari per tutelare studenti e comunità scolastiche.

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