Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il confronto sul possibile assetto del cosiddetto campo largo a Salerno è già entrato in una fase operativa per il Movimento 5 Stelle, mentre il Partito Democratico locale mantiene un atteggiamento più attendista. La linea dei pentastellati è stata chiarita dalla coordinatrice provinciale Virginia Villani, che ha illustrato orientamenti, interlocuzioni in corso e limiti ritenuti non negoziabili in vista delle prossime scadenze amministrative.
Campo progressista a Salerno, il M5S detta le condizioni: apertura al Pd solo senza candidature imposte
Il quadro politico del capoluogo viene descritto come profondamente diverso rispetto a quello che, a livello regionale, ha consentito la costruzione di una coalizione ampia e competitiva. Secondo il M5S, a incidere è soprattutto il contesto cittadino, segnato da dinamiche che rendono complesso avviare un dialogo paritario tra le forze politiche. In particolare, la prospettiva di una candidatura già definita, riconducibile all’area del governatore Vincenzo De Luca, viene indicata come un elemento che altera le condizioni di confronto.
Villani precisa che non esiste una preclusione pregiudiziale nei confronti del Partito Democratico. In diversi comuni della provincia, come Angri e Nocera Inferiore, il dialogo tra le due forze è descritto come costruttivo e orientato alla ricerca di sintesi condivise. Su Salerno, tuttavia, la richiesta avanzata dal Movimento è quella di aprire un tavolo politico privo di nomi già indicati, rimettendo in discussione l’impostazione attuale. La coordinatrice riconosce che si tratta di una posizione complessa, ma ribadisce la disponibilità al confronto con partiti e movimenti civici interessati a costruire un progetto alternativo per la città.
Il punto centrale, secondo il M5S, non riguarda le figure personali ma il metodo di governo e di gestione della pubblica amministrazione. L’accento viene posto sulla necessità di modelli decisionali partecipati, in contrapposizione a impostazioni ritenute verticistiche. In questa direzione si colloca anche l’attività di interlocuzione già avviata con associazioni e realtà civiche, considerate parte integrante di una proposta politica che ambisce a essere inclusiva e condivisa.
Sul piano delle alleanze, Villani conferma che i soggetti che hanno composto la coalizione alle ultime elezioni regionali hanno già avviato un primo ciclo di incontri, al quale il Partito Democratico non ha preso parte. Tra i movimenti e i partiti coinvolti figurano Casa Riformista, Azione, Alleanza Verdi e Sinistra e Noi di Centro. L’obiettivo dichiarato è verificare la possibilità di convergere su un programma comune, centrato esclusivamente sulle esigenze della città.
Le recenti dimissioni del sindaco Enzo Napoli vengono lette come un passaggio che alimenta interrogativi ma, al tempo stesso, rafforza la spinta a individuare un’alternativa all’attuale assetto amministrativo. In Consiglio comunale, il Movimento rivendica il lavoro svolto negli ultimi cinque anni dalla propria rappresentanza e afferma l’intenzione di proseguire lungo la stessa linea.
Per quanto riguarda le candidature, viene sottolineato che ogni valutazione è prematura. Tra i nomi circolati figura quello dell’ex senatore Andrea Cioffi, indicato come una delle ipotesi possibili ma non come scelta definita. La priorità, ribadisce il M5S, resta la costruzione del perimetro politico e programmatico della coalizione. A Salerno, il campo largo appare dunque ancora in fase di definizione e, secondo gli osservatori, potrebbe assumere una configurazione più ristretta rispetto alle aspettative iniziali.









