L’ex sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro è stato assolto dalle accuse di turbativa d’asta, concussione sessuale, abuso d’ufficio con l’aggravante del metodo mafioso. La sentenza è stata pronunciata dai giudici del Tribunale di Salerno che hanno condannato, con pena sospesa, l’ex primo cittadino a due anni di reclusione per aver favorito l’assunzione di un lavoratore in condizioni di bisogno. Tutti gli altri imputati coinvolti nel procedimento sono stati assolti. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.
Assolto Giovanni Santomauro: cadono le accuse più gravi per l’ex sindaco di Battipaglia
L’indagine giudiziaria ruotava attorno a una serie di interventi pubblici per un valore complessivo superiore ai cinque milioni di euro. Al centro dell’inchiesta i lavori di completamento della casa comunale di Battipaglia, alcune opere edilizie e la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Minzoni e via Belvedere.
Secondo l’ipotesi accusatoria, gli appalti sarebbero stati assegnati in modo illecito a imprese riconducibili al clan dei casalesi. Per la Procura, la società Emini, poi fallita, si sarebbe aggiudicata l’appalto per il completamento del palazzo comunale.
Successivamente, attraverso subappalti e una cessione di ramo d’azienda, sarebbero subentrate le società Mediadus e Guida Impianti, ritenute dagli inquirenti controllate indirettamente dai casalesi tramite la famiglia Madonna. Ancora più delicata la posizione dell’ex sindaco, accusato di aver promesso posti di lavoro a giovani donne disoccupate in cambio di prestazioni sessuali.
La sentenza
Il Tribunale ha però escluso l’esistenza di qualsiasi accordo illecito tra l’amministrazione comunale guidata da Santomauro e imprenditori ritenuti vicini al clan dei casalesi per la gestione degli appalti.
I giudici hanno inoltre ritenuto insussistenti le accuse di favori sessuali in cambio di opportunità lavorative. Santomauro è stato ritenuto colpevole solo di aver tentato di far assumere presso un cantiere un lavoratore in stato di bisogno.
Alla lettura del dispositivo, avvenuta nel pomeriggio di ieri, i difensori dell’ex primo cittadino, gli avvocati Cacciatore e Di Lieto, hanno espresso soddisfazione per l’esito del giudizio.
