Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il Comune di Battipaglia attraversa una delle fasi più complesse dell’attuale consiliatura dopo la decisione della sindaca Cecilia Francese di azzerare la Giunta comunale. Con un decreto formale, la prima cittadina ha revocato tutte le deleghe agli assessori in carica, aprendo una fase di sospensione dell’azione di governo e rimandando a un momento successivo la ridefinizione dell’assetto amministrativo.
Battipaglia, azzerato l’esecutivo: scontro politico aperto
Il provvedimento assume un rilievo politico significativo anche per la revoca delle deleghe a Maria Catarozzo, figura storicamente considerata tra le più vicine alla sindaca e presente sin dalla prima esperienza amministrativa. Negli ultimi mesi, il suo nome era stato più volte indicato come possibile candidata alla successione alla guida di Palazzo di Città, circostanza che rende l’azzeramento della Giunta un passaggio particolarmente delicato negli equilibri interni alla maggioranza.
La scelta arriva al termine di giorni caratterizzati da tensioni crescenti e da un progressivo indebolimento della coalizione che aveva sostenuto l’amministrazione. Con la rimozione dell’intero esecutivo, l’attività di governo subisce di fatto un congelamento, mentre si apre una fase di verifica politica finalizzata a comprendere se esistano ancora le condizioni per portare a termine il mandato amministrativo.
Immediata la reazione delle forze di opposizione. I consiglieri comunali di minoranza Salvatore Anzalone, Vito Balestrieri, Alessio Cairone, Giuseppe Cuozzo, Luigi D’Acampora, Azzurra Immediata, Valerio Giampaola, Gaetano Marino, Giuseppe Provenza, Antonio Visconti e Domenico Zottoli hanno diffuso una nota congiunta nella quale parlano apertamente di una crisi politica ormai conclamata, sollecitando chiarimenti sul futuro amministrativo della città.
Parallelamente è stata avanzata la richiesta ufficiale di convocazione di un Consiglio comunale straordinario, ritenuto indispensabile per garantire un confronto pubblico e trasparente sulle decisioni assunte e sugli scenari che si aprono dopo l’azzeramento della Giunta. Nella relazione allegata alla richiesta, le opposizioni ricostruiscono il percorso che ha condotto all’attuale fase di stallo, sottolineando come la crisi si protragga da mesi e abbia raggiunto ora il suo punto di massima evidenza.
Secondo quanto evidenziato nel documento, dal 29 dicembre 2025 il Consiglio comunale non sarebbe più nelle condizioni di operare con continuità e stabilità, a causa di passaggi al gruppo misto, prese di distanza politiche e dichiarazioni di indisponibilità a garantire i numeri necessari per l’approvazione degli atti fondamentali. A ciò si sarebbe aggiunto un clima di incertezza crescente, accompagnato da ipotesi di dimissioni della sindaca e di azzeramento dell’esecutivo.
Le opposizioni segnalano inoltre il rischio concreto di ritardi nell’approvazione del Bilancio di previsione, del Documento unico di programmazione e del Piao, strumenti ritenuti indispensabili per il funzionamento dell’Ente. Una situazione che, secondo la minoranza, potrebbe esporre Battipaglia a conseguenze rilevanti, fino all’eventualità di un commissariamento.
