Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il Comune di Atrani mantiene ferma la propria posizione riguardo all’Azienda Speciale Consortile Cava Costa d’Amalfi, destinata a subentrare al Piano di Zona nella gestione dei servizi sociali. Nei giorni scorsi, l’amministrazione ha formalmente respinto la richiesta di versamento della quota del Fondo di dotazione all’azienda, ribadendo le criticità già evidenziate e confermando la sospensione dell’adesione all’Ascca, decisione originariamente deliberata dal consiglio comunale lo scorso 28 ottobre.
Atrani blocca i fondi all’Azienda Speciale Consortile
Il sindaco Michele Siravo ha spiegato che l’eventuale conferimento dei fondi richiede un approfondimento condiviso, che non può essere effettuato da un singolo Comune ma necessita del coinvolgimento di tutti gli enti dell’Ambito e degli organi dell’Azienda. «In assenza di un supplemento istruttorio necessario e condiviso – ha sottolineato – non sussistono le condizioni per procedere al conferimento dei fondi».
L’amministrazione atranese ribadisce l’impegno a operare con responsabilità, rispettando procedure e normativa contabile, garantendo così l’interesse pubblico. Al contempo, il Comune resta disponibile a confronti costruttivi per trovare soluzioni corrette e condivise. «La trasparenza – ha concluso Siravo – non è un ostacolo, ma una garanzia per i cittadini e per la qualità dei servizi erogati».









