Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell’articolo a firma di Brigida Vicinanza, il 20 gennaio 2026 segnerà una data chiave per il futuro dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi.
In quella giornata, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato convocato un incontro tra i principali soggetti coinvolti nella gestione e nella pianificazione dello scalo: Enac, Gesac, rappresentanti istituzionali e strutture ministeriali competenti. Un tavolo tecnico-politico chiamato a fare il punto su una fase che, dopo l’avvio incoraggiante, sta evidenziando segnali di rallentamento.
Aeroporto di Salerno, vertice al Mit
La convocazione è stata annunciata dai sottosegretari al Mit Antonio Iannone e Tullio Ferrante, che hanno ribadito la centralità strategica dell’aeroporto salernitano nel sistema infrastrutturale regionale e nazionale. Lo scalo, situato tra Bellizzi e Pontecagnano Faiano, è considerato un asset decisivo per la crescita economica e turistica della Campania e del Mezzogiorno, anche alla luce degli investimenti pubblici che ne hanno consentito la riapertura e il potenziamento, oltre al recente cambio di denominazione pensato per valorizzare sia la costa amalfitana sia quella cilentana.
L’incontro del 20 gennaio nasce però in un contesto segnato da criticità operative e commerciali. I flussi di passeggeri, dopo un esordio positivo, stanno registrando una flessione che appare in controtendenza rispetto alle aspettative iniziali. Una dinamica che ha acceso l’attenzione del Ministero e che ha trovato riscontro nelle preoccupazioni espresse dagli operatori turistici, dagli enti locali e dalle stesse compagnie aeree, alcune delle quali hanno già ridotto o interrotto la programmazione dei voli da e per Salerno.
Nel corso del summit saranno analizzati i dati di traffico, le previsioni a breve e medio termine e le possibili misure correttive. L’obiettivo dichiarato è individuare soluzioni in grado di garantire continuità operativa ed efficienza a un’infrastruttura ritenuta essenziale per l’equilibrio del sistema aeroportuale campano. Tra i nodi sul tavolo figurano il rafforzamento dei collegamenti, l’integrazione con le reti di trasporto terrestri, l’ampliamento della capacità ricettiva del territorio e una strategia di promozione mirata sui mercati internazionali.
Lo scalo era partito con un’offerta iniziale di 13 destinazioni servite da vettori come Ryanair, easyJet, Volotea e Universal Air. Successivamente, l’ingresso di Wizz Air e British Airways aveva portato a 16 il numero di rotte dirette. Tuttavia, nonostante le condizioni tariffarie particolarmente favorevoli garantite dal gestore Gesac, che ha rinunciato a una quota significativa dei ricavi, la domanda si è attestata su livelli inferiori alle previsioni, incidendo negativamente sulle performance commerciali dei vettori, sia sul fronte incoming sia su quello outgoing.
Parallelamente, proseguono gli interventi infrastrutturali esterni allo scalo. Sono attese a breve novità sui lavori viari finanziati dalla Regione Campania e affidati alla Provincia di Salerno in accordo con il Comune di Pontecagnano Faiano. Avanza inoltre il cantiere per il prolungamento della metropolitana, destinata a collegare la stazione centrale di Salerno con una futura fermata dedicata all’aeroporto. Opere considerate determinanti per migliorare l’accessibilità e sostenere il rilancio dello scalo nella fase successiva al vertice ministeriale.









