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Acerno, cercatore di funghi scompare nei boschi: ritrovato dopo ore di ricerche

Acerno, cercatore di funghi scompare nei boschi: ritrovato dopo ore di ricerche

I soccorsi

Ad Acerno si è conclusa con esito positivo la ricerca di un uomo di 60 anni che, nella giornata di ieri, si era allontanato in una zona boschiva al confine con il territorio di Montecorvino Rovella senza fare più ritorno a casa.

L’uomo era uscito per cercare funghi, come già aveva fatto in altre occasioni, ma il mancato rientro al calare della sera ha destato immediata preoccupazione nei familiari. La moglie, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ha allertato i Carabinieri, che hanno attivato le procedure di ricerca coinvolgendo il personale specializzato dei Vigili del Fuoco.

Acerno, cercatore di funghi scompare nei boschi

Le operazioni sono state avviate nella notte e si sono concentrate in un’area particolarmente impervia, caratterizzata da fitta vegetazione e pendii difficili da raggiungere. Sul posto sono intervenute diverse unità operative. La squadra dei Vigili del Fuoco di Giffoni Valle Piana ha coordinato le prime attività, affiancata dall’UCL (Unità di Comando Locale), dai nuclei SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzati in interventi in zone montane e scoscesi, dai Cinofili e dal reparto SAPR, dotato di droni per il sorvolo a bassa quota e il monitoraggio dall’alto. Presente anche il funzionario di guardia, responsabile della strategia di intervento.

Con il primo chiarore del mattino, è entrato in azione anche l’elicottero Drago 65 del reparto volo, che ha effettuato ripetuti sorvoli sulle aree individuate come maggiormente probabili per la presenza dell’uomo. L’impiego dei mezzi aerei è stato fondamentale per estendere rapidamente il raggio di ricerca e raggiungere punti difficilmente accessibili via terra.

In tarda mattinata è arrivata la svolta: il sessantenne è stato individuato in un’area scoscesa, dove si era probabilmente attardato o disorientato. Le sue condizioni saranno valutate dal personale sanitario, ma da una prima ricognizione è apparso cosciente. Per consentire il recupero in sicurezza, i soccorritori SAF hanno avviato un intervento su corda, necessario a causa della morfologia del terreno.

La conclusione positiva dell’operazione è il risultato di un’azione congiunta strutturata e tempestiva, resa possibile dalla collaborazione tra reparti specializzati e strumenti tecnologici di supporto. Le ricerche nei boschi montani del comprensorio acernese sono frequenti in questo periodo dell’anno, coincidente con la stagione della raccolta dei funghi, e richiedono particolare attenzione a causa della complessità del territorio.

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