Cronaca Salerno, Salerno

Ascea, boom della tassa di soggiorno: incassi in crescita del 143% nel 2025

Ascea tassa soggiorno
sindaco Stefano Sansone

Un risultato che segna un cambio di passo nella gestione del turismo a Ascea. Nel corso del 2025, gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno hanno registrato un incremento netto, passando dai 165 mila euro del 2024 a oltre 400 mila euro, con una crescita pari al +143%. Un dato che, secondo l’amministrazione comunale, è il frutto di un lavoro strutturato su legalità, tracciabilità delle presenze e adeguamento delle tariffe.

Sansone: “Risultato di equità e rispetto delle regole”

A commentare i numeri è il sindaco Stefano Sansone, che sottolinea come l’aumento degli incassi non sia legato esclusivamente a un boom turistico, ma soprattutto all’emersione del sommerso.

Secondo il primo cittadino, far emergere le presenze non dichiarate significa tutelare gli operatori che lavorano correttamente e contrastare pratiche irregolari che per anni hanno alterato il mercato dell’accoglienza.

I dati sulle presenze turistiche

I numeri del 2025 confermano la direzione intrapresa dall’ente comunale:

  • 417.000 pernottamenti dichiarati, contro i 357.000 dell’anno precedente

  • 64.000 turisti registrati sul portale, rispetto ai 52.000 del 2024

Un incremento complessivo del +21% delle presenze tracciate, che restituisce un quadro più realistico dell’impatto turistico sul territorio.

Più tracciabilità, non solo più turisti

L’amministrazione chiarisce che non si tratta necessariamente di un aumento reale dei flussi turistici in un solo anno, ma di una maggiore precisione nella registrazione delle presenze. Un obiettivo dichiarato fin dall’inizio: meno concorrenza sleale, più equità tra le strutture ricettive e maggiore trasparenza.

Un sistema più ordinato consente anche un miglior coordinamento sul fronte della sicurezza e della tutela del territorio, riducendo le aree di illegalità e aumentando la serenità per residenti e visitatori.

Adeguamento delle tariffe

A incidere sull’aumento degli incassi è stato anche l’aggiornamento delle tariffe, rimaste per anni su livelli molto bassi. In molti casi, infatti, l’imposta non raggiungeva nemmeno 1 euro.

La revisione ha mantenuto Ascea tra le località con una tassazione turistica contenuta:

  • 1 euro per tutte le strutture ricettive, imprenditoriali e non

  • 2 euro esclusivamente per gli alberghi

Un adeguamento definito minimo e responsabile, pensato per non penalizzare l’attrattività della destinazione.

Le prospettive per il 2026

L’obiettivo ora è trasformare l’aumento delle entrate in benefici concreti per la comunità: servizi, manutenzione, decoro urbano, accoglienza e iniziative turistiche.

Per il 2026 l’amministrazione intende proseguire lungo questa linea, rafforzando i controlli, migliorando gli strumenti di verifica e destinando le risorse raccolte alla crescita qualitativa del territorio.

È così che il turismo diventa una risorsa condivisa ed è così che Ascea può continuare a crescere”, conclude Sansone.

asceatassa di soggiorno

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