Salerno saluta Bella, la cagnolina randagia che, nonostante la paura e la diffidenza verso il mondo, aveva imparato a fidarsi di chi le offriva amore e protezione. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo tra gli animalisti locali e tra i cittadini che nel tempo avevano imparato a conoscerla e ad affezionarsi.
Salerno piange Bella, la randagia dal cuore fragile
Bella era una cagnolina fobica, terrorizzata dai temporali, dai tuoni e dai fulmini. Nei momenti di paura cercava rifugio ovunque, dai bar ai luoghi chiusi, in attesa di sentirsi al sicuro. Al collo portava sempre un collarino con il nome “Ilaria Daddi”, in onore dell’animalista che per anni si era presa cura di lei, costruendo un legame fondato su pazienza, rispetto e affetto. Con Ilaria, Bella si sentiva protetta e al sicuro, un rapporto che rendeva possibile la convivenza con la sua fragilità.
Per garantirle un rifugio nei momenti più difficili, Ilaria, con l’aiuto di altri volontari, aveva anche affittato un piccolo deposito trasformandolo in uno spazio accogliente, lontano dai rumori che la spaventavano. Un gesto silenzioso e discreto, che racconta la dedizione quotidiana e senza clamore del volontariato vero.
In un post pubblicato su social, Ilaria ha ricordato Bella con parole commosse: “La nostra storia d’amore non finirà oggi… andrà oltre il ponte dell’arcobaleno… mi hai insegnato a rispettare le decisioni di un’anima randagia… sei andata via nel tuo posto, nel posto che amavi da 15 anni… nella libertà… la nostra è una storia d’amore che dovrà essere raccontata… io e te saremo sempre io e te”.
Bella non era solo una randagia: era un simbolo di fiducia e amore, la testimonianza di quanto cura e dedizione possano fare la differenza anche nelle vite più fragili. La città oggi la ricorda con tristezza, ma anche con gratitudine, conservando il ricordo di una cagnolina impaurita ma amata e di un legame che va oltre le parole.








