Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il cantiere del nuovo polo scolastico di via Oberdan a Scafati è al centro di un acceso dibattito politico, tra annunci dell’amministrazione e contestazioni delle opposizioni.
Il sindaco Pasquale Aliberti ha condiviso sui social un aggiornamento sui lavori, definendo l’intervento «l’opera più significativa degli ultimi trent’anni» e illustrando i dettagli della struttura: due piani da 3.500 metri quadrati ciascuno, affiancati da un palazzetto dello sport, con l’obiettivo di renderla operativa entro febbraio per il trasferimento degli studenti delle scuole coinvolte.
Scafati, tensione politica sul nuovo polo scolastico
L’annuncio ha però sollevato immediatamente reazioni critiche. Fratelli d’Italia, tramite il coordinatore Mario Santocchio, pur riconoscendo l’importanza infrastrutturale del progetto, contesta la narrazione ufficiale, sostenendo che l’attuale amministrazione ometta di riconoscere i meriti delle fasi precedenti. Secondo il partito, la Commissione straordinaria e l’amministrazione Salvati avrebbero infatti rifinanziato il polo, sottoscritto un nuovo accordo con la Regione Campania e garantito la riapertura dei cantieri, elementi ritenuti centrali per il completamento dell’opera.
Anche il centrosinistra interviene nel dibattito. Francesco Carotenuto di Scafati Arancione evidenzia come il progetto, avviato nel 2014, abbia subito ridimensionamenti significativi e un incremento dei costi, passati da circa 7 a 20 milioni di euro. Carotenuto segnala inoltre rischi legati ai finanziamenti e critica l’ipotesi di demolire una scuola storica per creare parcheggi destinati al polo, mettendo in discussione le scelte urbanistiche e la tutela del patrimonio scolastico.








