La gestione del centro sportivo Di Ninno a Salerno subisce un nuovo stop: campi interdetti, costi di riqualificazione saliti a 5,5 milioni e possibile delocalizzazione degli impianti. Lo riporta InfoCilento.
Salerno, bando centro Di Ninno da rifare: criticità strutturali e costi cresciuti a 5,5 milioni
A Salerno, la gestione della struttura sportiva comunale Di Ninno, nota per il tennis cittadino, subisce un nuovo stop. Il bando di affidamento annuale va infatti rimodulato a causa dell’aggravarsi delle condizioni dei campi da gioco, con il campo B recentemente interdetto, aggiungendosi al campo D già fuori uso da tempo.
La situazione ha reso necessario un ritiro formale del bando e la sua revisione: con solo due campi agibili, l’oggetto del bando originale risulta di fatto inesistente. La stima dei costi per la riqualificazione dell’impianto, danneggiato da mareggiate e crolli, è salita da 4 a 5,5 milioni di euro, mentre le risorse disponibili attraverso i fondi Prius ammontano a 2,2 milioni, lasciando un deficit di oltre 3 milioni da reperire.
La commissione trasparenza, guidata dal consigliere Antonio Cammarota, seguirà attentamente l’evolversi della situazione. Tra le strategie valutate ci sono l’accesso a fondi di premialità e la possibile delocalizzazione degli impianti in un’area più sicura, per garantire stabilità, sicurezza e continuità delle attività sportive. Il nuovo bando dovrà quindi prevedere condizioni aggiornate e interventi strutturali adeguati, affrontando alla radice i problemi derivanti dall’erosione marina e dalle criticità strutturali della vecchia sede.








