Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la vicenda relativa alla costituzione dell’Azienda Speciale Consortile per i Servizi Socio-Sanitari Cava-Costa d’Amalfi approda in Parlamento. La deputata di Fratelli d’Italia, Imma Vietri, ha presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro dell’Interno, evidenziando le criticità legate alla gestione dell’ente.
In Parlamento le criticità dell’Azienda Speciale Consortile Socio-Sanitaria
Nell’atto ispettivo, Vietri sottolinea un quadro di incertezza che potrebbe compromettere non solo la corretta amministrazione, ma anche la continuità, l’efficacia e la qualità dei servizi sociali erogati. Tra le principali problematiche segnalate vi sono l’assenza di un Piano economico-finanziario, l’inadeguatezza del fondo di dotazione e la scarsa trasparenza nelle procedure di costituzione e gestione dell’Azienda Speciale Consortile.
La deputata solleva anche il rischio di possibili rilievi da parte della magistratura contabile, chiedendo ai ministeri competenti di valutare eventuali iniziative ispettive volte a chiarire le criticità emerse, garantendo al contempo la continuità dei servizi sociali e la tutela del personale impiegato. Vietri chiede inoltre di adottare misure affinché la gestione associata dei servizi sociali rispetti principi fondamentali quali trasparenza, sostenibilità finanziaria e tutela dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, assicurando il pieno rispetto dei diritti dei cittadini.
L’interrogazione punta a fare luce su un percorso istituzionale delicato, con l’obiettivo di assicurare che le strutture socio-sanitarie operative sul territorio della Costiera amalfitana e dell’area metelliana possano funzionare secondo standard amministrativi e organizzativi certi, evitando disservizi e rischi per gli enti locali coinvolti. L’iniziativa parlamentare conferma l’attenzione politica sulla governance dei servizi sociali locali e sulle possibili ricadute sulla comunità e sui lavoratori dell’ente.








