Violenta lite tra padre e figlio finisce nel sangue con quest’ultimo che è stato accoltellato a Sarno. Il giovane si trova ora ricoverato in codice rosso con un polmone perforato, indagano i carabinieri. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Lite in famiglia a Sarno, figlio accoltellato dal padre: denunciato per lesioni
Una violenta discussione domestica è sfociata in un grave episodio di sangue. Un giovane è stato accoltellato dal padre al termine di un acceso confronto avvenuto all’interno dell’abitazione di famiglia. Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso: i medici hanno riscontrato la perforazione di un polmone.
I fatti si sono verificati nella serata di sabato in via Mortaro, nel centro storico della città, una zona densamente abitata situata a breve distanza dal municipio. Prima le urla, poi l’aggressione. Sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione locale, chiamati a chiarire una dinamica ancora in parte da definire.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’indagine, il litigio tra padre e figlio sarebbe nato dopo che il giovane, alcune ore prima, era stato accompagnato in commissariato per accertamenti. Sarebbe stato lo stesso genitore a prelevarlo dalla sede della Polizia di Stato di via Roma per riaccompagnarlo a casa. Una volta rientrati, il confronto verbale sarebbe rapidamente degenerato. Dalle offese si sarebbe passati alla violenza fisica in pochi minuti. L’uomo, un 50enne, avrebbe impugnato un coltello, minacciando il figlio e colpendolo con più fendenti. In totale sarebbero tre le coltellate inferte, una delle quali ha raggiunto il torace, lesionando un polmone.
Ferito e sanguinante, il giovane avrebbe tentato di uscire in strada, ma sarebbe stata la madre a intervenire, accompagnandolo immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale “Martiri del Villa Malta”. Qui è stato preso in carico dal personale sanitario e ricoverato nel reparto di chirurgia. Le sue condizioni, pur serie, sono al momento stabili.
L’intervento delle forze dell’ordine
Sono stati i sanitari a segnalare l’episodio alle forze dell’ordine, rilevando ferite compatibili con l’uso di un’arma da taglio. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti, raccogliendo le prime testimonianze e acquisendo elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Restano tuttavia alcuni aspetti da verificare, compresa la piena attendibilità delle dichiarazioni rese.
Il padre è stato denunciato a piede libero e potrebbe rispondere delle ipotesi di lesioni gravi e uso improprio di arma bianca. Dell’accaduto è stata informata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Non si esclude che vengano ascoltati anche alcuni residenti della zona. L’area è caratterizzata da vicoli e cortili interni: più persone avrebbero udito le grida provenire dall’abitazione, anche se nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali.
Lo sgomento del quartiere e l’appello al dialogo
L’episodio ha scosso profondamente la comunità. «Ho sentito discutere, ma non immaginavo potesse essere successo qualcosa di così grave – ha raccontato una vicina – L’ho saputo solo il giorno dopo, parlando nel cortile. Spero che il ragazzo possa riprendersi presto». Sulla vicenda è intervenuto anche un sacerdote, che ha lanciato un appello alla responsabilità e al confronto all’interno delle famiglie. «È fondamentale che genitori e figli ritrovino il dialogo e la comprensione reciproca. La violenza va sempre rifiutata. Viviamo un periodo complesso, in cui adulti e giovani spesso si sentono disorientati. Episodi come questo non vanno giudicati, ma devono spingerci ad agire, a costruire reti di sostegno e ad accompagnare le famiglie che vivono situazioni di disagio».








