Online una petizione per le dimissioni del vescovo di Aversa, monsignor Spinillo, dopo la partecipazione pubblica di don Michele Mottola, sacerdote condannato per pedofilia. L’iniziativa, promossa dall’avvocato Sergio Cavaliere, ha raccolto oltre 200 firme in poche ore, riaccendendo il dibattito sul ruolo della Chiesa nella gestione di casi di abusi.
Pedofilia, petizione online chiede le dimissioni del vescovo di Aversa per il caso Mottola
Una petizione online sta raccogliendo adesioni a sostegno della richiesta di dimissioni del vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, dopo la partecipazione pubblica di don Michele Mottola, sacerdote condannato per violenza sessuale su minore. L’iniziativa, promossa dall’avvocato Sergio Cavaliere, ha raccolto oltre 200 firme in poche ore, riaccendendo il dibattito sul ruolo della Chiesa nella gestione di casi di abusi.
Il caso riguarda don Mottola, condannato per lo stupro di una bambina di 11 anni a Trentola Ducenta, che ha scontato la pena inflitta dalla magistratura civile e dal tribunale ecclesiastico. Nonostante la condanna, tra ottobre e dicembre 2025, il sacerdote ha partecipato ad eventi pubblici di rilievo della diocesi, provocando indignazione tra i fedeli e preoccupazioni sul rischio per i minori presenti.
L’avvocato Cavaliere sottolinea come la partecipazione di un sacerdote condannato a cerimonie con minori rappresenti una contraddizione rispetto alle politiche di “tolleranza zero” della Chiesa. La diocesi, in risposta, ha chiarito che don Mottola è sottoposto a restrizioni che ne limitano l’attività pubblica, salvo eccezioni motivate da penitenza e redenzione cristiana. Il dibattito rimane aperto, con la petizione che continua a girare online e con richieste di maggiore trasparenza, chiarezza e responsabilità istituzionale nella gestione di sacerdoti condannati per abusi.








