Una donna di 33 anni di Pompei è ricoverata in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione all’ospedale di Nocera Inferiore dopo una grave emorragia cerebrale sopraggiunta subito dopo il parto avvenuto a Sarno. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Emorragia cerebrale dopo il parto: 33enne di Pompei in coma all’ospedale di Nocera
Dal momento più felice all’incubo nel giro di poche ore. Una giovane mamma di Pompei, 33 anni, è ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dopo essere stata colpita da una grave emorragia cerebrale nelle ore successive al parto. La donna si trova attualmente in coma, nel reparto di Rianimazione, costantemente monitorata dall’équipe medica.
La 33enne aveva dato alla luce la sua seconda figlia lo scorso 2 gennaio all’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno, al termine di una gravidanza regolare e priva di complicazioni. Un parto atteso e vissuto con grande gioia dalla famiglia, che aveva deciso di accogliere una sorellina per la primogenita. La neomamma avrebbe avuto appena il tempo di stringere la piccola tra le braccia prima che la situazione precipitasse improvvisamente.
Dopo il parto
Poco dopo il parto, la donna ha iniziato ad accusare forti cefalee e disturbi alla vista. In pochi minuti il quadro clinico si è aggravato: la giovane mamma ha perso conoscenza ed è entrata in coma. L’intervento dei sanitari è stato immediato. I primi accertamenti hanno evidenziato una vasta emorragia cerebrale, probabilmente legata a un improvviso picco pressorio, una complicanza grave e non prevedibile.
La rapidità dell’evoluzione e la localizzazione dell’emorragia hanno reso il quadro clinico estremamente critico, con un concreto pericolo per la vita della paziente e il rischio di gravi danni neurologici permanenti. Per questo motivo i medici dell’ospedale di Sarno hanno disposto con urgenza il trasferimento all’Umberto I di Nocera Inferiore, dove la donna è stata sottoposta a ulteriori esami specialistici da parte dei neurochirurghi, che hanno confermato la severità della situazione.
Attualmente la 33enne resta ricoverata in Rianimazione, in coma, con prognosi riservata. Le sue condizioni continuano a essere considerate gravissime. Sta bene, invece, la neonata, che non ha riportato alcuna complicazione ed è affidata alle cure dei familiari. I parenti della donna, sconvolti, attendono con apprensione notizie confortanti e si aggrappano alla speranza di un risveglio. Un evento di gioia, atteso per mesi, si è trasformato in poche ore in un dramma che ha lasciato un’intera famiglia sospesa tra paura e speranza.








