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Castellabate, il “De Vivo” torna alla comunità: affidata per trent’anni la gestione dell’ex istituto

Castellabate, il “De Vivo” torna alla comunità: affidata per trent’anni la gestione dell’ex istituto
L'istituto De Vivo di Castellabate

Come riportato dal Mattino, il Comune di Castellabate ha formalizzato un passaggio che la comunità attendeva da anni: l’affidamento trentennale dell’Istituto “De Vivo” di San Marco, struttura storica e da tempo inutilizzata che torna finalmente nella disponibilità dell’ente. L’atto segna l’avvio di una nuova fase per un complesso che, nel passato, era stato un riferimento culturale, sociale e sportivo per l’intero territorio, prima di entrare in una lunga fase di abbandono e degrado.

Castellabate, il “De Vivo” torna alla comunità

L’amministrazione guidata dal sindaco Marco Rizzo ha già definito una linea operativa che punta al recupero completo dell’immobile e alla sua trasformazione in un polo polifunzionale moderno e funzionale. Il progetto, confermato al Mattino, prevede un articolato intervento di riqualificazione e una riconversione degli spazi, con l’obiettivo di riportare il “De Vivo” al centro della vita cittadina, offrendo a residenti, famiglie e associazioni un luogo da vivere ogni giorno.

Il piano di rinascita illustrato dal Comune si concentra su più fronti. Le aree sportive, oggi inutilizzate, saranno oggetto di un lavoro di ripristino che consentirà nuovamente attività e discipline all’aperto. Sarà poi recuperata la zona teatrale, per anni cuore della programmazione culturale locale. Prevista inoltre la creazione di ambienti dedicati ad attività associative, laboratori creativi, iniziative formative e servizi rivolti ai giovani. L’intenzione, ribadita al Mattino, è quella di costruire un centro polivalente che integri funzioni culturali, sociali, sportive e ricreative, diventando un punto di riferimento stabile per tutto il territorio.

Il sindaco Rizzo ha definito l’affidamento un passaggio decisivo dopo anni di attese e sollecitazioni da parte della cittadinanza. «Con la gestione dell’Istituto De Vivo – ha dichiarato – diamo una risposta concreta a una delle richieste più sentite. L’edificio tornerà ad essere un luogo vivo e utile a tutti, restituendo alla comunità un patrimonio identitario dal valore enorme». Il primo cittadino ha sottolineato anche la complessità degli interventi necessari, parlando di una sfida che richiederà investimenti, programmazione e tempi adeguati, ma che rappresenta «un’occasione straordinaria per ridare centralità a San Marco e a tutto il Comune».

Rizzo ha inoltre ringraziato la Regione Campania per il sostegno istituzionale, evidenziando come il percorso condiviso abbia reso possibile il risultato ottenuto. Il Mattino ricorda che, grazie all’affidamento trentennale, il Comune potrà ora programmare interventi strutturali di lunga durata e definire una gestione stabile del complesso, con l’obiettivo di avviare nei prossimi mesi la fase operativa del progetto di recupero.

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