Un pino minaccia la storica Masseria di San Rufo, abbandonata da anni. La Comunità Montana prevede un progetto da 3 milioni di euro per rilanciare la struttura e il parco circostante. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
San Rufo, pino minaccia la storica Masseria: in arrivo progetto da 3 milioni per il rilancio
A San Rufo, un pino di grandi dimensioni rappresenta una seria minaccia per quello che resta della storica Masseria, situata nel parco del Centro sportivo Meridionale. La struttura, che per oltre quarant’anni ha ospitato locali ricettivi, è ormai abbandonata da più di un decennio e versa in condizioni di degrado: interni danneggiati, vetrine rotte, bagni divelti e rifiuti disseminati hanno trasformato l’area in un simbolo del decadimento del territorio.
La proprietà, così come l’ampio bosco circostante e il parco giochi interno, appartiene al Consorzio Centro Sportivo Meridionale, che coinvolge diversi Comuni del territorio. Le ultime intemperie hanno piegato pericolosamente l’albero sopra l’edificio, con il rischio concreto che il pesante fusto possa crollare sul tetto, causando ulteriori danni.
La situazione di abbandono
Negli anni Ottanta e Novanta, il parco giochi e le strutture del complesso attiravano migliaia di persone. Oggi, oltre alla Masseria, anche gli altri edifici dell’area, un tempo destinati a uffici pubblici, sono completamente abbandonati. Accanto al bosco si trova il palazzetto dello sport, che ospita una piscina, un campo polifunzionale indoor, diversi campi da tennis, un campo di calcio e una pista di atletica. Solo la piscina e il campo indoor risultano attivi, grazie anche a investimenti di aziende private come lo Sporting Sala Consilina.
Un anno fa, la struttura è stata visitata dal presidente Vincenzo De Luca, che ha potuto osservare principalmente le aree funzionanti. Tuttavia, una possibile rinascita è all’orizzonte: la Comunità Montana, guidata dal presidente Vittorio Esposito, prevede un investimento di circa 3 milioni di euro con fondi europei, destinati al recupero della Masseria e del bosco circostante. Nel frattempo, resta urgente intervenire per rimuovere il pino pericolante, al fine di proteggere l’edificio simbolo del territorio da ulteriori danni, preservando così le basi per un futuro progetto di rilancio dell’area.