Nel corso della consueta diretta settimanale, il governatore Vincenzo De Luca è tornato a parlare della situazione Covid in Campania. Non sono mancate le critiche a chi ancora non è vaccinato.
Covid Campania, De Luca: “Troppi non vaccinati”
“Dobbiamo cominciare a preoccuparci di questo dato relativo all’aumento dei contagi. Anche nel mondo della scuola abbiamo avuto un dato rilevante in una scuola di Qualiano. Ovviamente abbiamo chiuso la scuola. Abbiamo ancora, purtroppo, il 60% di persone non vaccinate. Abbiamo avuto, in Campania, un grande rigore. Abbiamo tentato di spegnere ogni focolaio. Abbiamo messo in campo una campagna capillare. Abbiamo sempre invitato tutti i nostri concittadini a vaccinarsi.
Ovviamente rimangono centinaia di persone non vaccinate. Se, nelle famiglie, abbiamo genitori non vaccinati che contagiano i loro bambini, noi – da qui a tre mesi – saremo costretti a chiudere tutto di nuovo. Vorrei ricordare a tutte le mamme No-Dad che scesero in strada per spingere verso la riapertura delle scuole. Mi auguro che facciano lo stesso per favorire la campagna vaccinale. Dobbiamo chiudere la porta per impedire l’ingresso del virus. Non possiamo tenerla socchiusa. Non rischiamo soltanto di vedere l’ingresso della variante Delta ma, piuttosto, potremmo trovarci ad affrontare la sub-variante che sta già flagellando la Gran Bretagna. Noi abbiamo imparato, in questi ultimi due anni, che nessun paese resta isolato. Prima o poi, le varianti raggiungono ogni paese. Tutti coloro che scelgono di non vaccinarsi compiono un atto di irresponsabilità verso la nostra comunità”.
Sul Green pass
“Ho visto le immagini di Enrico Montesano giunto a Trieste per coprirsi di gloria. Per quanto riguarda la contraddizione sul Green Pass è evidente che ci sono motivi pratici, organizzativi, dove non potrà esserci un controllo capillare. Allora dobbiamo evitare di farlo anche dove è possibile? Sul lavoro, per esempio. O in qualsiasi ufficio. Questo paradosso, certamente, non può impedire di fare controlli anche dove è possibile farlo. Questo è l’unico modo per ridurre di 2/3 il contagio in Italia. Purtroppo, ormai, la stupidità dilaga”.








