La scorsa settimana, nel corso della conferenza stampa sulla sicurezza del vaccino era stato confermato il nesso tra il vaccino Covid Johnson & Johnson e i rischi di trombosi, seppur in casi rari. Oggi è l’azienda stessa ad ammettere il nesso tra gli eventi infausti e la somministrazione del siero J&J. “Un ruolo causale del vaccino è considerato plausibile”, si legge nella nota, diffusa dall’azienda e pubblicata dall’Aifa.
Aifa: c’è un nesso tra il vaccino Covid Johnson & Johnson e i casi di trombosi
“Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnate da sanguinamento, è stata osservata molto raramente in seguito alla vaccinazione anti-Covid con vaccino Janssen. Un ruolo causale del vaccino è considerato plausibile”. Lo riporta una “nota informativa importante, concordata con le attività regolatorie europee e italiane”, scritta dall’azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, e pubblicata dall’Agenzia italiana del farmaco
Vaccino Covid Johnson & Johnson e trombosi, i sintomi da tenere d’occhio
Ecco quali sono i sintomi indicati dall’EMA che possono suggerire l’emersione di un evento tromboembolico in seguito alla vaccinazione.
- Fiato corto
- Dolore al petto
- Gonfiore alle gambe
- Persistente dolore addominale
- Sintomi neurologici, inclusi mal di testa grave e persistente o visione offuscata
- Minuscole macchie di sangue sotto la pelle (petecchie) oltre il sito dell’iniezione
Nel caso in cui si dovessero palesare questi sintomi, l’EMA raccomanda a chi è stato vaccinato di contattare immediatamente l’assistenza sanitaria. “Riconoscendo i segni di coaguli di sangue e piastrine basse e trattandoli precocemente, gli operatori sanitari possono aiutare le persone colpite nel loro recupero ed evitare complicazioni. La trombosi in combinazione con la trombocitopenia richiede una gestione clinica specializzata. Gli operatori sanitari dovrebbero consultare la guida applicabile e / o consultare specialisti (p. Es., Ematologi, specialisti in coagulazione) per diagnosticare e trattare questa condizione”, si legge nel comunicato stampa dell’EMA.