Si moltiplicano in tutta Italia le chiusure delle scuole e il ricorso alla didattica a distanza, a causa dell’accelerazione della pandemia dovuta alla variante inglese del Covid. Nei prossimi giorni arriverà anche un parere tecnico del Cts, richiesto dai governatori, sulla situazione epidemiologica nelle scuole.
Covid, scuole chiuse in tutta Italia: ecco dove
Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in una conferenza stampa ha detto che “il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell’età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa.
Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi. Quest’ultimo è un elemento di cui tenere conto”.
Aggiunge
Rezza ha aggiunto che “quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici”.
La situazione scuolein Italia
Lombardia
Con l’ordinanza, firmata il 23 febbraio dal governatore lombardo Attilio Fontana, è stata istituita la zona arancione “rafforzata” nella provincia di Brescia, in 8 Comuni Bergamaschi e a Soncino (Cremona), che prevede la chiusura di tutte le scuole. Anche nei Comuni in zona rossa è prevista la stessa misura
Liguria
Il Comune di Sanremo, con la prefettura di Imperia e questura hanno deciso una serie di misure stringenti, più di quelle dettate dalla zona arancione rafforzata pensate dalla Regione Liguria e disposte a partire da mercoledì con ordinanza ad hoc. Nell’estremo Ponente ligure, da Ventimiglia a Sanremo, disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nei distretti sanitari di Ventimiglia e Sanremo. Ordinanza che ha validità fino al 5 marzo
Emilia Romagna
Il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha istituito la zona “arancione scuro” nella Città metropolitana di Bologna, che prevede la presenza solo per asili nido e materne. Didattica a distanza al 100% da lunedì per scuole elementari, medie, superiori e università
Marche
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha firmato un’ordinanza che dispone, a partire da sabato 27 febbraio e fino al 5 marzo (giorno di scadenza dell’attuale dpcm), la didattica a distanza al 100% in tutte le scuole superiori delle Marche. Nelle sole province di Ancona e Macerata la stessa modalità in Dad al 100% riguarderà anche le seconde e terze classi delle scuole medie
Toscana
In regione ci sono diverse chiusure locali. Dal 24 febbraio scuole medie e istituti superiori chiusi a Siena per una settimana e attivazione della didattica a distanza per gli studenti. Restano aperte scuole materne ed elementari.
Nel Senese istituti superiori chiusi fino a sabato anche a Montalcino, mentre scuole di ogni ordine e grado già da alcuni giorni hanno sospeso le lezioni in presenza a Chiusi, Monteroni d’Arbia e Sovicille. Chiusure fino a sabato 6 marzo per le scuole medie, elementari, materne e asilo nido di Manciano (Grosseto)
Lazio
Nel Lazio, il sindaco di Monterosi (Viterbo), ha deciso di prolungare per altre due settimane la chiusura delle scuole presenti sul territorio comunale
Campania
Venerdì il governatore Vincenzo De Luca, ha annunciato la chiusura di “tutte le scuole” da lunedì 1 marzo. “Siamo obbligati a prendere misure drastiche”, ha spiegato il presidente campano. De Luca ha sottolineato che soprattutto nelle scuole di Napoli si sono registrati diversi casi di variante inglese. “Prima dobbiamo completare la vaccinazione del personale scolastico e poi parleremo di riapertura”
Puglia
Il Tar ha respinto un nuovo ricorso presentato da un gruppo di genitori contro l’ordinanza della Regione, emessa il 23 febbraio, che mantiene la didattica digitale integrata al 100%, con possibilità di frequenza su richiesta e per motivi gravi
Molise
Il Molise ha fatto richiesta di passare in zona rossa da lunedì. E il ministero della Salute ha accettato. Questo significa che verranno chiuse le classi dal secondo anno delle scuole secondarie di primo grado
Basilicata
Anche la Basilicata da lunedì 1 marzo entra in zona rossa: quindi come previsto dalle misure per questo colore, avrà la chiusura per le classi dal secondo anno delle scuole secondarie di primo grado
Sardegna
In Sardegna resta al momento la riduzione al 50%, ma solo alle superiori, sulla presenza dei ragazzi, così come già previsto per tutte i territori in area gialla.