Il 2025 è il terzo anno più caldo mai registrato, con l’Italia tra i Paesi europei più colpiti da ondate di calore tra aprile e settembre: lo rileva il rapporto Copernicus Climate Change Service.
Clima 2025, Copernicus: terzo anno più caldo, Italia tra i Paesi più colpiti dalle ondate di calore
Il 2025 si conferma il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale. Secondo il Global Climate Highlights 2025 del Copernicus Climate Change Service (C3S), la temperatura media mondiale sul triennio 2023–2025 ha superato per la prima volta la soglia di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, segnando un’anomalia climatica senza precedenti.
Gli ultimi undici anni restano i più caldi mai osservati e il periodo 2023–2025 si distingue per un trend continuo di temperature eccezionalmente elevate, accompagnate da eventi estremi come ondate di calore, incendi e alluvioni. In Europa, l’Italia figura tra i Paesi più colpiti, con episodi ripetuti di caldo intenso tra aprile e settembre, con temperature percepite spesso superiori ai 32 °C.
Carlo Buontempo, direttore del C3S, evidenzia che la sequenza record degli ultimi anni conferma una chiara tendenza verso un clima sempre più caldo. “Il pianeta si avvicina rapidamente al limite fissato dall’Accordo di Parigi; l’inevitabile superamento pone la sfida di gestire le conseguenze per società e ecosistemi”, ha dichiarato.
Il rapporto sottolinea come circa metà della popolazione mondiale abbia sperimentato nel 2025 un numero di giorni di forte stress termico superiore alla media, mentre i giorni di freddo sono diminuiti in quasi tutte le regioni. Oceani, criosfera e sistemi naturali mostrano evidenze concrete di un cambiamento climatico strutturale, destinato a incidere sempre più su infrastrutture, ecosistemi e società.
